09 maggio 2011

Cronache germaniche

Da alcuni mesi mi sono trasferito in una media città, nel senso della dimensione, nei pressi di Francoforte, una città che dunque appartiene alla Germania che a sua volta appartiene all’Unione Europea, da qui, vi scrivo alcune brevi note, amici di Biciamo, voi che vivete in una media città, nel senso della dimensione, nei pressi di Milano, una città che dunque appartiene all’Italia, che a sua volta appartiene … ma l’Italia appartiene all’Unione Europea?

Dal ciclista
Se un ciclista, nel senso del negozio che vende e ripara le biciclette, in questa media città, esponesse un cartello del tipo: “In questo negozio non si riparano biciclette acquistate altrove”, oltre che a essere preso per pazzo, si vedrebbe costretto a chiudere dopo poche settimane. La bicicletta è un mezzo di trasporto come la macchina, il treno, l’elicottero, e il jet personale, tutta roba che ogni tanto si rompe e ha bisogno di qualcuno che se ne prenda cura. Al massimo, se vi presentate da un ciclista con una vecchia Bianchi da corsa comprata su Ebay chiedendo di cambiare manubrio e pedali, vi può capitare che il tizio, dopo avervi guardato in silenzio per venti secondi come uno che si sia presentato da un antiquario con la Gioconda, chiedendogli di cambiarle pettinatura, vi dica “Questa è una bicicletta da corsa italiana originale” , dillo a me…, ”Secondo me è giusto che rimanga così come è”, ma questa è un'altra storia.

In stazione
Presso la stazione centrale della media città in cui mi sono trasferito, non ci sono le rastrelliere per parcheggiare le biciclette. Nel senso che non ci sono solo le rastrelliere, c’è un autosilos per le biciclette (bicisilos ?)! Vi si accede con apposita tessera magnetica, attraverso apposite sbarre, e poiché, la stazione, in questa media città, è una stazione a ponte, una volta parcheggiata la Bianchi, alla quale alla fine il ciclista-filologo si è deciso a cambiare manubrio e pedali, accedo direttamente al binario dal quale parte il mio treno.

In treno
La media città in cui mi sono trasferito è collegata a Francoforte da una linea di metropolitana leggera, o di superficie, o come vi pare, che per percorrere una tratta del tutto analoga a quella che divide Como da Milano, impiega 28 minuti con due corse ogni ora. L’accesso con la bicicletta ai vagoni di tale metropolitana non solo è consentito ma è, pure, gratis. E’ normale vedere, indipendentemente dall’orario, persone che salgono con la bici fanno un tratto di metropolitana, poi scendono per proseguire con la bicicletta. Io non l’ho ancora fatto perché ho sempre paura di incontrare un altro filologo a cui dover spiegare perché la mia Bianchi non ha più quel bel manubrio da corsa con quella bella piega belga.

Detto ciò, se qualcuno avesse il buon cuore di spedirmi un paio di etti di Parma e una mozzarella di bufala, gliene sarei molto grato…

P.S.
A differenza dell’Italia, dove se per strada passa una ragazza, diciamo, carina circa trenta uomini si girano a guardarla, da queste parti non si usa. Ma quando passo con la mia Bianchi …

Diego Casartelli

06 maggio 2011

Gli italiani e l’uso della bicicletta

E' bici boom: l’uso delle due ruote nei giorni feriali è più che triplicato negli ultimi 10 anni. Un’istantanea dei mezzi scelti dai connazionali per spostarsi nel sondaggio realizzato per Legambiente da Ipr Marketing.
Sarà la crisi, sarà la corsa al rialzo dei carburanti, sarà la stanchezza di ritrovarsi puntualmente impantanati nell’ingorgo o la voglia di fare una vita meno sedentaria. O magari saranno tutte queste cose insieme. Fatto sta che in Italia è bici boom: l’uso delle due ruote nei giorni feriali è più che triplicato negli ultimi 10 anni. Nel 2001 i cittadini che sceglievano la bicicletta come mezzo di trasporto urbano erano appena il 2,9% della popolazione adulta, come evidenziano i dati del censimento Istat 2001. Oggi la percentuale di utenti della strada a pedali è schizzata all’insù, arrivando al 9%. Si tratta di un record per il nostro Paese (in numeri assoluti sono circa 5 milioni di persone): per trovare una quota così elevata di mobilità dolce bisogna tornare al periodo che ha preceduto la motorizzazione di massa.
A documentare questa straordinaria volata è Legambiente che ha commissionato all’istituto di ricerche Ipr Marketing il sondaggio su “Gli italiani e l’uso della bicicletta” che - realizzato nella seconda metà di aprile 2011 - offre un’istantanea dei mezzi scelti dai connazionali per spostarsi, dell’area di residenza, della tipologia di comuni, dell’età e del sesso di chi fa più ricorso alle due ruote.
La ricerca Legambiente-Ipr Marketing non è stata fatta a caso in questo periodo. Il prossimo 3 maggio, infatti, si corre il Giretto d’Italia - ilprimo Campionato nazionale della ciclabilità urbana - che vedrà sfidarsi tra loro 27 città: vincechi ha più ciclisti in circolazione. Legambiente, Fiab e Cittainbici, insieme alle amministrazioni locali e col patrocinio del Ministero dell’Ambiente, effettueranno il 3 maggio un monitoraggio straordinario dei mezzi utilizzati per muoversi nei centri urbani. Check point dislocati in punti diversi del territorio comunale permetteranno di capire, in ognuna delle 27 città, qual è la percentuale di spostamenti in bici e assegnare la maglia rosa alle migliori (la premiazione sabato 7 maggio). Il Giretto d’Italia è diviso in 3 gironi. In quello dei pesi massimi, le grandi città, cercheranno di superarsi Torino, Genova, Milano, Venezia, Verona, Firenze, Roma e Bari. Nella categoria città medie corrono Bolzano, Trento, Padova, Vicenza, Ferrara, Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emilia. Nel gruppo delle più agili, le città piccole, competono Pordenone, Udine, Schio, Monfalcone, Lodi, La Spezia, Carpi, Pisa, Grosseto e Senigallia. Come si può vedere scorrendo i nomi delle città, soprattutto le medio-piccole, a questo primo campionato nazionale della ciclabilità urbana partecipa una sorta di serie “A” delle biciclette, dal momento che in molti dei Comuni del Giretto d’Italia gli spostamenti in bici supera con facilità il 10 o anche il 20% del totale.
Ma torniamo ai numeri del sondaggio Legambiente-Ipr Marketing. I frequent biker, gli utilizzatori abituali della bicicletta, sono il 9% della popolazione italiana. Circa una persona su dieci ha infatti risposto che, nei giorni feriali, utilizza la bicicletta per gli spostamenti almeno 3 o 4 volte a settimana. C’è poi un altro dato interessantissimo: dichiara di prendere la bici per i propri spostamenti anche se solo occasionalmente (una o due volte a settimana) un altro 14% di italiani. A conti fatti, dunque, un quarto della popolazione del nostro Paese considera la bicicletta un mezzo di trasporto a tutti gli effetti e (a piccole dosi o in gradi quantità) ogni settimana la preferisce ad altre modalità di spostamento.

Fonte: http://www.autoambiente.com/ecomondo-mainmenu-68/enti-e-associazioni-mainmenu-69/news-mainmenu-145/3006-gli-italiani-e-luso-della-bicicletta.html. Il sondaggio di Legambiente é disponibile in formato pdf a questo indirizzo: http://risorse.legambiente.it/docs/sondaggioBici.0000002662.pdf.

03 gennaio 2011

Metti che una sera a mezzanotte a Como in via Muggiò......


saluti Danilo che terminata la riunione di CP  ti ha dato un passaggio fin sotto casa e sali appena in tempo per non essere travolta


.da una Subaru Impreza che ha appena preso il volo e si é schiantata proprio davanti alla Farmacia Comunale......
....    grazie al cielo Ambulanza, Vigili del Fuoco e Vigili Urbani  accorrono in pochissimo tempo e.... "solo" un passeggero dell'auto ha subito conseguenze, non gravi,  mentre gli altri tre, tutti giovani intorno ai 20 anni, sono illesi anche se frastornati e stupiti dell'accaduto di cui non sanno dare spiegazione

la ragazza viene estratta dall'auto e portata sull'autoambulanza

 

















































































e meno male  che sull'altra auto, travolta dalla Subaru,  non c'era nessuno.

Non é la prima volta che accade un incidente in via Muggiò. parecchi anni fa una bambina fu travolta da un'auto, furono fatti incontri pubblici, venne richiesto un semaforo illuminato  per il passaggio pedonale pedonale .La via era sottoposta ad intenso traffico diurno e la richiesta era più che giustificata e fu accolta;  ora il traffico diurno é in gran parte drenato dal peduncolo dell'Oltrecolle e quello notturno é molto ridotto.e quindi fin troppo scorrevole e la via piuttosto ampia   e per  un bel tratto rettilinea, spinge molti automobilisti a premere sull'acceleratore oltre misura.
La cittàpossibile como ha presentato  in sede di Agenda 21 una precisa azione a riguardo:  l'azione MT 17 interventi per la moderazione del traffico in via Turati e in via Muggiò volto a  " creare condizioni di maggior sicurezza, favorire la convivialità locale, riqualificare l'ambiente stradale...."  Correva l'anno 2005.... allora avevamo seppur piccola, una qualche speranza che qualche azione proposta potesse essere attuata dalla Giunta Bruni. Oggi non abbiamo più illusioni in merito, il Comune é senza dané, il Sindaco è impelagato in più di un pantano ( Paratie, ex Ticosa, ex ospedale S Anna) dunque all'orrizzonte non si profila un intervento comme il faut su Via Muggiò ( né su altre zone altrettanto meritevoli d'attenzione) ma chissà, almeno uno di quei pannelli deterrenti che riportano la velocità istantanea, con la faccia sorridente, l'assessore alla Viabilità, Stefano Molinari, potrebbe  metterlo a bilancio, o no?

p.s.
il fatto é avvenuto il 14 dicembre 2010




























































































































































































































09 giugno 2010

biciamoNews n.13


biciamoNews n.13

7 giugno 2010

La giornata del 15 maggio 2010 ci ha dato grande soddisfazione: nonostante fino a poche ore prima il tempo fosse molto inclemente siamo riusciti a radunare oltre 150 amici alla biciclettata (potete vedere il video in due parti su youtube, basta cercare Biciamo). E l’arrivo in piazza Martinelli, con i bambini che giravano su quei fantasiosi tricicli, con la presentazione della mostra, con il miniconvegno con Eugenio Galli di FIAB Milano, ha dato il sapore di una bella festa in onore della bicicletta. Con l’occasione sono state liberate per la città 15 biciclette (le ormai mitiche bici arancioni). Con la partecipazione alla ‘parada par tucc’ del 5 giugno scorso abbiamo avuto l’occasione di ripresentare la mostra e di liberare altre 5 bici arancioni. Tante persone incontrate, decine di contatti con donne, uomini e bambini innamorati della bicicletta. E dobbiamo sottolineare come il gruppo organizzatore abbia funzionato alla perfezione, e con l’occasione ringraziamo ancora tutti. Con questa edizione di Biciamonews vogliamo dirvi che Biciamo non si ferma, anzi rilancia con le seguenti iniziative:
  • Biciclettata con aperitivo il 26 giugno prossimo (ore 10.30) nel parco dell’ex O.P.P. San Martino, organizzata dagli amici della comunità ‘La Quercia’, con i quali stiamo lavorando al recupero bici.
  • Presentazione della mostra in altre occasioni in città.
  • Ricerca di uno spazio permanente dove organizzare la Ciclofficina.
  • Lancio della campagna ‘Amico di Biciamo’ rivolta a commercianti e artigiani.
  • Prosecuzione della campagna Liberalabici con liberazione periodica delle bici arancioni.
  • Abbiamo ancora un sacco di magliette da vendere (per rientrare nelle spese). Costa 10 €, richiedetela, possiamo anche spedire.

Ti ricordiamo il Blog Biciamo che aspetta sempre contributi: www.biciamo.blogspot.com. Segnala sul Blog le posizioni delle bici arancioni.

23 maggio 2010

Le abbiamo liberate: sono già in giro!

Le abbbiamo liberate il 15 maggio. Niente lucchetto, nessun identificativo. Siete pazzi, dicevano. Le ruberanno. E allora? Sono fatte per girare. Eccone una, il 22 maggio nel parcheggio di via Bellinzona con tanto di lucchetto. Segno che l'attuale possessore ci tiene ... Ne avete viste altre in giro? Segnalatecelo e, se riuscite, fate una foto! Poi mail a como@cittapossibilecomo.org con data e luogo, oppure fate un commento qui. Buona caccia!

18 maggio 2010

Liberalabici: il filmato della manifestazione!

LIBERA LA BICI / BICIAMO 2010
Ciao ragazzi ! Ecco il filmato della bella manifestazione del 15/5
(Guardatelo in Full-HD !)
Parte 1: http://www.youtube.com/watch?v=aFLnqq-yqEI
Parte 2: http://www.youtube.com/watch?v=pSELNetxbOk
Grazie della partecipazione !