domenica 24 gennaio 2016

SI' alle bici pieghevoli sui bus di ASF Autolinee

dopo aver letto questo articolo apparso sul quotidiano La Provincia di Como,
 

abbiamo scritto:

La nostra voce in coro si leverà per sensibilizzare ASF. Gli autobus sono idonei a passeggini e valigie ingombranti, figuriamoci se non a una bici pieghevole.

...ed infatti

il 23 gennaio 2015 inviamo via e-mail  una formale richiesta ad ASF autolinee e per conoscenza a Comune di Como, e Provincia di Como

Presa di posizione a seguito di un grave episodio

Le associazioni  FIAB COMO BICIAMO, COMO A RUOTA LIBERA, LA CITTA’ POSSIBILE COMO dopo aver appreso, a mezzo stampa, della spiacevole esperienza occorsa ad un utente dei mezzi di trasporto pubblico,  al quale è stato negato l’accesso al bus con la propria bici pieghevole sulla linea C40, peraltro unica alternativa in concomitanza ad una soppressione di un treno, chiedono un intervento risolutivo da parte della società che in provincia di Como gestisce il trasporto pubblico.
In base al racconto riportato dal quotidiano locale, infatti, parrebbe che l’autista del bus abbia “soltanto applicato i regolamenti” forse – a nostro giudizio - in modo un po’ troppo restrittivo. Sui treni, infatti, la bicicletta pieghevole è considerata un bagaglio a mano, in quanto occupa veramente poco spazio.

LE ASSOCIAZIONI: "Crediamo non siano episodi da sottovalutare e lasciar correre.  L'intermodalità su Como e provincia deve poter essere applicabile, lo consideriamo un presupposto fondamentale affinché sia possibile invertire la rotta e agevolare qualsiasi  spostamento alternativo all’auto, in favore della mobilità leggera e del trasporto pubblico. Alla luce di quanto accaduto e delle premesse fatte, chiediamo: che vengano modificati i regolamenti allo scopo di rendere possibile il trasporto sui bus di utenti con bici pieghevoli come bagaglio a mano; l’inserimento dell’innovazione della possibilità di caricare almeno un numero limitato (max 1 o 2) di biciclette tradizionali sui bus, oppure dotare i bus di appositi portabici".
Percorrendo questa strada ed attuando questa inversione di marcia, si contrasta l’aumento sempre crescente ed ormai insostenibile del traffico e delle polveri sottili.
Le Associazioni si impegnano sin d’ora a contribuire nella definizione delle decisioni conseguenti a questa richiesta,  mettendo a disposizione le risorse di competenza e di esperienza acquisite, intendendo  svolgere un ruolo di servizio e collegamento con la popolazione e gli utenti.

La missiva è stata firmata dai presidenti dei rispettivi sodalizi: Giulio Sala (Fiab Como), Massimo Del Viscio (Como a Ruota Libera), Marco Ponte (Città Possibile Como).