mercoledì 24 ottobre 2018

Sì alla ciclabile "dorsale del pellegrino" sul percorso EuroVelo 5 (la via Francigena)

Comunicato Stampa

Le associazioni aderenti al Coordinamento Associazioni per l'Ambiente e la Mobilità -
Como (Circolo “Angelo Vassallo” - Legambiente Como, FIAB Como Biciamo, La città
possibile Como, Iubilantes, Wwf OA Insubria, Lipu Como, Italia Nostra Como, Arci
provinciale Como) esprimono sconcerto per alcune posizioni emerse sulla stampa locale a
proposito del progetto della ciclabile che attraverserà la nostra città.
La realizzazione del tratto comasco del percorso ciclabile EuroVelo 5 (La via Francigena) per
gran parte finanziato con fondi europei faticosamente ottenuti è un progetto che fa parte di
una direttrice sud nord che va da Brindisi a Londra, 3300 km che attraverseranno 7 Nazioni:
vogliamo perdere anche questa occasione ?
Quello che il presidente di Confesercenti Como definisce “una follia di dimensioni galattiche”
(cfr. Corriere di Como 19.10.2018), accade quotidianamente nella maggior parte delle città
europee grandi e piccole.
Il riassetto urbanistico dei quartieri, grazie al passaggio delle piste ciclabili, ha dimostrato di
apportare benefici non solo a tutti gli utenti della strada, ma anche e in gran misura alle
attività commerciali e di servizi. Importanti studi economici, come quello realizzato da ECF
(European Cyclist’s Federation) e intitolato “Shopping by bike: Best friend of your city
center”, ne sono un esempio. In termini più ampi ma analoghi ed in relazione in particolare
al mercato immobiliare come “strategia dello sviluppo urbanistico” coerente e funzionale ai
temi propri della mobilità lenta troviamo il recente dossier “Milano over the rainbow -
Rapporto 2018 Aprile” sul mercato immobiliare di Milano - i nuovi modelli di città elaborato da
Scenari Immobiliari. Il solo mercato del turismo della bicicletta produce in Europa un giro
d’affari di 44 miliardi di euro (fonte Il Sole 24 Ore 25 Maggio 2017).
Focalizzare l’attenzione sulla perdita o spostamento di qualche posto auto a bordo strada è
una visione estremamente limitata e distorsiva.
Vorremmo anche ricordare come esempio di approccio differente il recente accordo tra
Confesercenti Parma e Fiab con l’iniziativa “Bike To Shop” dove ai ciclisti che si recano
all’interno degli esercizi commerciali che aderiscono esponendo una apposita vetrofania
viene garantito un piccolo sconto sugli acquisti.
Lo sviluppo di una mobilità differente da quella a cui siamo abituati è ormai indiscutibilmente
l’obiettivo di tutte le amministrazioni virtuose, indipendentemente dagli orientamenti politici.
La bicicletta non deve essere vista come antagonista dell’auto, ma come alternativa.
In tutta Europa e nel mondo ci si sta muovendo in questa direzione, agevolando chi vuole
muoversi diversamente in un modo più sostenibile. In tutte le città si ragiona su come
risolvere il problema dell’inquinamento e dei parcheggi, a beneficio dei cittadini di oggi e di
domani .
Siamo disponibili a un confronto costruttivo con tutti coloro che lavorano per il bene della
città.

Coordinamento Associazioni per l'Ambiente e la Mobilità - Como
Como 23 Ottobre 2018