venerdì 29 febbraio 2008

Le ciclofficine

"Vai lì e ti fai una bici, a partire dai pezzi che trovi o porti. Oppure ripari la tua con gli attrezzi messi a disposizione di tutti. Oppure, ancora, modifichi un telaio, tuo o trovato, i meccanismi, l’estetica o la funzionalità della bicicletta, segui un tuo progetto e trasformi un rottame in un sogno, ma niente ti impedisce di trasformare un sogno in un rottame: sta solo a te fare e disfare la tua bici, e se non sai come agire qualcuno di più esperto ti aiuta. Queste sono le caratteristiche di base delle ciclofficine italiane, luoghi nati per aumentare la cultura ciclistica del nostro sventurato paese anche passando - anzi: soprattutto – dall’esperienza puramente meccanica della bicicletta. È un meccanismo e inizi un viaggio che te lo fa conoscere fino in fondo, rendendoti libero da ogni costrizione esterna non solo durante il percorso che fai in bici, ma anche durante le «sventure» che l’utilizzo del mezzo ti propongono, dalla banale foratura alla rottura del telaio - evento raro ma possibile. Semplicemente elimini dalla tua vita l’aiuto esterno del meccanico, diventando progettista e meccanico del tuo mezzo..." [tratto da www.movimentofisso.it].

A Maslianico, grazie a Salvatore dell'associazione Lambienteinvita che ha aderito a Biciamo, abbiamo salvato (per ora) 7 biciclette dalla discarica ... sono lì da rimettere in circolo ...

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